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Macchinari Industriali

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Quando si parla di pulizia degli stabilimenti industriali si pensa subito a pavimenti, pareti e parti esterne dei macchinari. Ma una pulizia a certificata deve arrivare anche alle parti interne dei macchinari industriali, che nei piani di manutenzione vengono spesso trascurate.

Macchinari industriali: i benefici di una pulizia e manutenzione efficiente, costante e programmata

Assicurarsi macchinari sempre puliti, dentro e fuori, è prima di tutto un modo di tutelare il proprio investimento. La pulizia è infatti parte integrante della manutenzione dei macchinari, e trascurarla significa di fatto accorciare la vita degli impianti, aumentando le probabilità di guasti, fermi macchina e problemi che mettono a rischio anche la sicurezza dei lavoratori.

Al contrario, una gestione della pulizia costante e regolare garantisce impianti più efficienti e produttivi, con la piacevole conseguenza di prodotti finali perfetti, privi di difetti e che rispettano completamente le normative igieniche e sulla sicurezza. La sola pulizia approfondita dei macchinari negli stabilimenti industriali, un servizio spesso sottovalutato, rivela qui tutta la sua importanza: con pochi semplicaccorgimenti (e il supporto di un’azienda di pulizie seria) puoi proteggere la reputazione della tua azienda e, allo stesso tempo, evitare le ingenti sanzioni che colpiscono chi trasgredisce le norme.

Checklist della pulizia dei macchinari

✔️ Progettare il capitolato tecnico

Bisogna considerare che ogni macchinario ha funzionamenti e necessità diverse. Per questo motivo la primissima operazione da fare sarà stilare un capitolato, così da mettere nero su bianco tutte le operazioni da svolgere.

✔️ Individuare le parti consumabili

Quali sono le parti consumabili o soggette a facile usura del macchinario che avranno bisogno di essere sostituite? Con che frequenza si dovrà procedere alla sostituzione?

✔️ Definire il protocollo di sicurezza

Il passaggio successivo è mettere a punto tutte le procedure di sicurezza da eseguire prima di iniziare la manutenzione, necessarie a garantire la sicurezza degli operatori di pulizia e la massima efficienza delle operazioni (es. staccare la corrente, chiudere la pompa d’acqua, smontare i filtri eccetera).

✔️ Creare il manuale procedurale

Tutte le informazioni fin qui raccolte, in particolar modo quelle sulle operazioni preparatorie, andranno inserite nel manuale procedurale, assieme alle foto dettagliate degli elementi in oggetto. Il manuale è un documento importantissimo utile a garantire il costante rispetto delle procedure di pulizia anche se il personale incaricato dovesse cambiare.

✔️ Decidere la frequenza d’intervento

Sulla base delle esigenze del cliente si andrà a definire la giusta frequenza di pulizia dell’impianto. Questo passaggio è cruciale: la periodicità perfetta è quella che combina al meglio l’efficienza dei costi e la salute degli impianti, in modo da ridurre l’incidenza di guasti e fermi macchina.

✔️ Aggiornare la valutazione dei rischi

Le attività indicate nel manuale procedurale andranno inserite nel documento di valutazione dei rischi. Il personale incaricato della pulizia verrà quindi dotato degli appositi DPI.

✔️ Pianificare le attività di pulizia

Una volta individuate le attività necessarie e la frequenza si schedula il piano di lavoro. In questa fase si presterà una particolare attenzione ad adeguarsi ai ritmi di lavoro dello stabilimento per cercare di impattare al minimo sull’attività produttiva.

✔️ Organizzare la reportistica

Una reportistica avanzata, che tenga traccia di tutte le attività, permette all’azienda di avere sempre sotto controllo la pianificazione della pulizia.

✔️ Formazione continua degli operatori

Oltre al manuale procedurale, è necessario prevedere anche una formazione in affiancamento agli operatori.

✔️ Segnalazione dei guasti

Spesso gli addetti alla pulizia e manutenzione sono tra i primi a notare rotture o situazioni di rischio, che andranno ovviamente segnalate con prontezza ai tecnici manutentori.

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